{"id":1367,"date":"2024-03-13T12:39:07","date_gmt":"2024-03-13T12:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.futureating.it\/2024\/03\/13\/tanta-carne-a-cuocere-ma-poca-sostanza\/"},"modified":"2025-03-06T07:03:01","modified_gmt":"2025-03-06T07:03:01","slug":"tanta-carne-a-cuocere-ma-poca-sostanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.futureating.it\/en\/2024\/03\/13\/tanta-carne-a-cuocere-ma-poca-sostanza\/","title":{"rendered":"Tanta carne a cuocere ma poca sostanza"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row us_custom_c70c97eb height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_grid cols_2-1 laptops-cols_inherit tablets-cols_1 mobiles-cols_1 valign_middle type_default stacking_default\" style=\"--gap:4vw;\"><div class=\"wpb_column vc_column_container us_custom_6676a6e7\"><div class=\"vc_column-inner\"><h1 class=\"w-post-elm post_title us_custom_8cd71a5c entry-title color_link_inherit\">Tanta carne a cuocere ma poca sostanza<\/h1><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><time class=\"w-post-elm post_date us_custom_4e7f1fd1 has_text_color entry-date published\" datetime=\"2024-03-13T12:39:07+00:00\" itemprop=\"datePublished\">13th March 2024<\/time><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-btn-wrapper align_none\"><a class=\"w-btn us-btn-style_3 us_custom_510ba617 icon_atleft\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.qdnapoli.it\/2024\/03\/13\/tanta-carne-a-cuocere-ma-poca-sostanza\/\"><i class=\"fas fa-link\"><\/i><span class=\"w-btn-label\">Link<\/span><\/a><\/div><\/div><\/div><div class=\"wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_small\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_grid cols_1 laptops-cols_inherit tablets-cols_inherit mobiles-cols_1 valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p>Da poco pi\u00f9 di un anno in Italia i riflettori del dibattito pubblico sono puntati su una nuova tecnologia, la carne coltivata. Il tono della discussione, per\u00f2, come spesso avviene nel nostro Paese, \u00e8 tutt&#8217;altro che pacato.<\/p>\n<p>Un po&#8217; di cronistoria forse non guasta per capire di che cosa stiamo parlando.<\/p>\n<p>Nel novembre 2022 Coldiretti lancia una petizione per contrastare l&#8217;introduzione sul mercato dei cosiddetti prodotti cell-based, seguita pochi mesi dopo da un di del Ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranit\u00e0 alimentare Francesco Lollobrigida, convertito in legge il primo dicembre 2023, che fa dell&#8217;Italia il primo e al momento unico<\/p>\n<p>Paese al mondo ad aver vietato la produzione e vendita di carne coltivata.<\/p>\n<p>Intanto l&#8217;Europa \u00e8 alla finestra e ci osserva. Infatti, prima della conversione in legge, trattandosi di disciplinare un settore suscettibile di influenzare il mercato comune e la libera circolazione delle merci, il Governo Meloni avrebbe dovuto notificare alla Commissione europea il contenuto del ddl, affinch\u00e9 fosse sottoposto a valutazione. Si tratta della cosiddetta procedura TRIS.<\/p>\n<p>Questo passaggio non c&#8217;\u00e8 stato e ora la legge rischia di essere de facto inapplicabile.<\/p>\n<p>Al netto degli aspetti amministrativi e delle procedure da attivare, ci sono tuttavia altre questioni sul tappeto da esaminare. Questioni di sostanza. Infatti, le paure che accompagnano l&#8217;introduzione del nuovo prodotto non vanno derise ma ascoltate per poter trovare strategie di comunicazione efficaci.<\/p>\n<p>In effetti, tra gli argomenti circolati nel dibattito pubblico contro la carne coltivata ce ne sono almeno tre che meritano attenzione: 1) la perdita di posti di lavoro; 2) l&#8217;impoverimento delle culture gastronomiche e la minaccia ai valori del mondo rurale, incarnati dai piccoli allevatori con la loro capacit\u00e0 di custodire e difendere i territori; 3)<\/p>\n<p>l&#8217;introduzione sul mercato di un prodotto artificiale, da scoraggiare in quanto tale.<\/p>\n<p>In effetti, ci troviamo di fronte a una transizione che pu\u00f2 generare un effetto profondo su un settore<\/p>\n<p>occupazionale importante.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 indispensabile che gli allevatori siano coinvolti direttamente nelle nuove filiere produttive, ad esempio<\/p>\n<p>attraverso percorsi di rimansionamento.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pensabile che siano loro a subire gli effetti collaterali della transizione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;impoverimento delle culture gastronomiche, direi che la preoccupazione sia eccessiva, per diverse ragioni. Innanzitutto, la carne coltivata, almeno nelle prime fasi dopo l&#8217;immissione sul mercato non avr\u00e0 un effetto sostitutivo rispetto alla carne convenzionale. In secondo luogo, inoltre, il nuovo prodotto non \u00e8 concepito, almeno non in prima battuta, per contrastare i piccoli allevatori o le piccole aziende zootecniche, ma l&#8217;agricoltura animale industriale nella forma degli allevamenti intensivi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che potrebbe essere vista con maggiore favore da parte dei piccoli allevatori che, in alcuni casi, esprimono con i loro prodotti la tipicit\u00e0 del local e che, per le tecniche da loro utilizzate, rappresentano potenziali alleati dei territori. Infine, l&#8217;euristica della natura, per cui un prodotto \u00e8 buono se e solo se \u00e8 naturale, ci mette di fronte al paradosso di dichiarare naturale la carne convenzionale, che naturale non \u00e8 essendo il risultato di complesse procedure industriali, e di rigettare una possibile tecnologia che ha il potenziale di restituire agli animali non umani uno scenario di azione pi\u00f9 coerente con il loro repertorio comportamentale. In definitiva, va superata la logica del veto aprioristico e della demonizzazione se si vuol evitare che il nostro paese rimanga al palo rispetto ad importanti innovazioni nel settore food tech.<\/p>\n<p>Luca Lo Sapio<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da poco pi\u00f9 di un anno in Italia i riflettori del dibattito pubblico sono puntati su una nuova tecnologia, la carne coltivata. 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